Tumbulella 🎲 Gioca ora

Come si gioca a Tombola: le regole della tradizione napoletana

Cartelle, panaro, bussolotti e i cocci dei piatti rotti: tutto quello che serve per giocare a tombola come si fa a Napoli da generazioni.

La tombola è il gioco che accompagna da sempre le feste di fine anno nelle case napoletane: un tavolo, la famiglia riunita, e novanta numeri che escono uno dopo l'altro tra risate e battute. Le regole sono semplicissime, ma dietro ogni oggetto del gioco — le cartelle, il panaro, i segnaposto — si nasconde un pezzo di tradizione.

Le cartelle

Ogni cartella è divisa in 3 righe e 9 colonne, per un totale di 15 numeri: la prima colonna riporta numeri da 1 a 9, la seconda da 10 a 19, e così via fino all'ultima colonna, riservata agli 80 e 90. Ogni riga ne contiene solo 5, alternati a caselle vuote. Si può giocare con una sola cartella o con più cartelle insieme, per aumentare le occasioni di vincita — a Napoli, durante le feste, non è raro vedere un giocatore seguirne quattro o cinque tutte insieme.

Il panaro e i bussolotti

I novanta numeri vengono estratti a caso da un panaro, il cestino di vimini che li custodisce tutti prima dell'estrazione. Ogni numero è inciso su un bussolotto — il tradizionale gettone tondo di legno — che il banditore pesca alla cieca, uno alla volta, annunciandolo ad alta voce. Nella tombola più autentica, il numero non si dice mai da solo: lo si accompagna con il suo nome della Smorfia, come "ventidue, 'o pazzo!" — proprio l'usanza che ha ispirato Tumbulella.

🍽️ I segnaposto: i cocci dei piatti rotti

Una delle usanze più genuine della tombola napoletana riguarda i segnaposto usati per coprire i numeri chiamati sulla cartella. Prima dei ceci, dei fagioli o dei gettoni comprati apposta, nelle case di Napoli si usavano i cocci: i frammenti di piatti rotti durante l'anno, raccolti e conservati apposta per questo momento. Quando a Napoli si rompe un piatto, invece di buttare via tutto, è tradizione mettere da parte i pezzi più adatti — proprio per giocare a tombola durante le feste. Un'usanza che unisce parsimonia, memoria e un pizzico di scaramanzia, visto che anche rompere un piatto, per la tradizione popolare, porta un po' di fortuna.

Le vincite: ambo, terno, quaterna, cinquina, tombola

Man mano che i numeri escono, si coprono sulla propria cartella con i segnaposto. Le vincite arrivano in ordine crescente, sempre riferite ai numeri coperti su una singola riga della cartella — tranne l'ultima, che vale sull'intera cartella:

Cartelle, panaro e cocci restano gli stessi di sempre. Tumbulella ci aggiunge solo una voce che racconta una storia, numero dopo numero.

🎲 Gioca a Tumbulella

Scopri anche il significato dei 90 numeri della Smorfia →